Con l’uscita del nuovo manuale dei mostri 2024 si è chiuso un ciclo.

Il 2024 è stato l’anno del cinquantenario di Dungeons & Dragons: in questo anno ormai passato ci sono stati vari modi di celebrare D&D in ogni forma: da conventions in giro per il mondo condivise in video su YouTube o in streaming su Twitch fino all’uscita dei nuovi manuali.

Noi di DadiRibelli.it ci siamo chiesti: se non ci fosse stato il cinquantenario, questi manuali sarebbero usciti lo stesso?

Dalle dichiarazioni degli addetti ai lavori le idee portate su carta sono una naturale evoluzione di D&D nata dal continuo scambio tra creativi e giocatori, scambio che ha portato in passato a tutti quei manuali come Xanathar, Tasha, e via discorrendo, che sono noti come “extended rules”. Quindi probabilmente, sì, le innovazioni portate dai nuovi manuali sarebbero uscite lo stesso… anche se è nostra opinione che probabilmente sarebbero uscite più avanti nel tempo e forse anche diluiti in più volumi: i manuali 2024, per quanto contengano tutte ottime intuizioni per migliorare il gioco, ci sembrano infatti un po’ “forzati”.

La mancanza di narrazione.

La prima impressione nella semplice lettura, a confronto con i rispettivi manuali 2014, è che manchino di quella discorsività che rendeva bello anche solo “leggere” il manuale. Ogni regola era spiegata con esempi e con più spazio per spiegare l’intenzione che c’era dietro (e nonostante questo ci fu bisogno di varie errata, faqs, q&a, ecc…). Leggere questi nuovi manuali è come seguire delle istruzioni: questo si fa così, quello si fa in quell’altro modo. C’è molta più sostanza, ma condita meno.

Con un po’ di tempo in più e la disponibilità di più pagine sarebbe uscito un prodotto a nostro avviso ancora migliore… ma il cinquantenario era un tiro per colpire che non poteva essere fallito.

In conclusione è un buon prodotto?

Parlando quindi del solo contenuto (che poi è la cosa più importante), siamo consapevoli che soggettivamente può piacere di più o di meno. Ed è quindi soggettivamente che noi di DadiRibelli.it, a cui il contenuto è piaciuto molto, vi portiamo le nostre considerazioni.

Il manuale del giocatore.

Nel primo dei tre manuali, quello dedicato ai giocatori (ma al cui interno sono comprese tutte le regole necessarie per giocare, come è stato già per i manuali 2014), i PG sono stati rinforzati: sono stati aggiunti più strumenti per la sopravvivenza degli stessi, il che permette al master di essere un po’ più cattivo e agli scontri di essere più sfidanti senza timore di un sicuro TPK. Il giocatore, d’altraparte percepisce il divertimento di poter sfruttare più armi a propria disposizione avendo più opzioni di combattimento disponibili, oltre a possibilità più variegate e numerose di utilizzare la propria azione bonus. La creazione stessa del personaggio offre più scelte che nel passato, tra talenti “Origin” provenienti da Background e talenti di razza più elaborati. 

Ogni classe si presenta con quattro sottoclassi di base e tutte sono state riallineate nel tentativo di smussare quelle che erano enormi differenza di efficacia tra una classe e l’altra.

Il manuale del master.

Nel manuale dedicato ai Game Masters troviamo soprattutto una riedizione degli oggetti magici, più numerosi e rivisti rispetto al 2014, che sono un ulteriore strumento per i giocatori sempre in cerca di nuovi e potenti loot. 

Notabile il capitolo diretto ai master con minore esperienza di gioco che possono trovarsi in situazioni più difficili da gestire, con consigli su come affrontare giocatori problematici o situazioni scomode.

Dalla parte dell’ambientazione e creazione di una avventura o campagna, abbiamo notato un passo indietro rispetto al manuale 2014 (anche se all’interno del manuale troviamo l’intera ambientazione di Greyhawk).

Abbastanza scarna, anche se simpatica come idea, l’introduzione dei Bastioni (come luoghi in cui il personaggio o i personaggi ogni tanto tornano e che si trovano a gestire tra una avventura e l’altra).

Il manuale dei mostri.

L’ultimo manuale porta i mostri e le sfide in generale al livello successivo: finalmente non dovremo più bilanciare gli scontri basandoci su un grado di sfida più elevato di quello suggerito, i mostri sono stati rivisti e finalmente dovrebbero rispecchiare la loro classe di difficoltà (soprattutto se si seguono i suggerimenti su come/quando attivare i loro poteri).

Ci sono manuali “superflui”?

Considerando che giocare con tutto il trittico di manuali come una unica entità è sicuramente meglio che non estrarre solo qualche parte, a chi vuole risparmiare qualche acquisto possiamo dire che il manuale del giocatore e il manuale dei mostri sono acquisti assolutamente consigliati (e consigliamo di acquistarli/giocarli insieme). Il manuale del master, nonostante sia una lettura interessante, porta “poco” al gioco se non gli oggetti magici (ma chi fa il master da tanti anni sa benissimo che questi possono tranquillamente essere completamente inventati da zero) e quindi secondo noi può essere tranquillamente messo da parte come acquisto futuro.

Quindi non ci resta che augurarvi un buon 50° anno di D&D, in qualsiasi anno arriviate a festeggiarlo!